AD PVGNAM PARATI 2016 – LA BATTAGLIA DELLE NAZIONI
Parco archeologico di SENTINVM (Sassoferrato – Ancona), 30 – 31 luglio 2016.
Contesto storico: la terza guerra sannitica fu in realtà un conflitto di più ampia portata, in quanto il comandante dei Sanniti, Gellio Egnazio, riuscì a convogliare il malcontento delle altre popolazioni italiche, preoccupate del crescente espansionismo romano e dando vita a d una vera e propria coalizione antiromana che comprendeva anche gli Etruschi, i Galli Senoni e gli Umbri. Da queste premesse discende la denominazione di “La battaglia delle Nazioni”, che fu combattuta a Sentinum nel 295 a.C. e che è stata rievocata dalla Legio VI Ferrata, assieme agli altri Gruppi di Rievocatori presenti a questa manifestazione di AD PVGNAM PARATI 2016.
Svolgimento e conseguenze della battaglia di SENTINVM: il console romano Quinto Fabio Rulliano marciò contro gli eserciti della coalizione e il Senato romano dispose di inviare in aiuto di Rulliano un secondo esercito al comando dell’altro console Publio Decio Mure.
Secondo alcuni storici, la battaglia venne aperta da un movimento dei Galli contro l’ala sinistra romana, al quale rispose l’impetuoso Publio Decio Mure, che caricò alla testa della sua cavalleria e attaccò i Galli. Seguì un contrattacco a sorpresa dei carri da guerra avversari, che si pose alle costole della cavalleria romana irrompendo tra le formazioni legionarie e creando scompiglio tra le fila della fanteria romana. La fanteria gallica attaccò allora le legioni, ne seguì un durissimo scontro e fu allora che il console Publio Decio Mure compì il gesto estremo della DEVOTIO, ossia il rituale con cui un comandante militare sacrificava la propria vita, e si scagliò contro il nemico per risollevare le sorti della battaglia. Stando alle testimonianze dello storico romano Tito Livio, originario di Patavium (Padova), nell’altro lato dello schieramento ci fu una mischia feroce tra le due fanterie, che durò a lungo, fino a che la cavalleria del console Quinto Fabio Rulliano, dopo avere sconfitto e inseguito quella sannita, ritornò sul campo di battaglia prendendo di sorpresa la fanteria nemica. Quest’ultima ripiegò nel campo alleato, verso le schiere dei Galli, ma Quinto Fabio Rulliano saccheggiò il campo nemico e nella mischia fu ucciso anche Gellio Egnazio, il comandante della coalizione avversaria. Il console romano allora, con tutti i soldati di cui disponeva si lanciò all’inseguimento dei sanniti in fuga ed infine si gettò sui Galli. La battaglia di Sentino fu quindi vinta dai Romani e fu decisiva per le sorti del terzo conflitto sannitico. Alla fine delle guerre sannitiche Roma raggiunse un dominio che si estendeva su Lazio, Etruria, Umbria, Sabina, Sannio e Campania: in sostanza su tutta quanta l’Italia Centrale, dalle Marche sino alla Puglia.
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